Emergenza Musica: il Buridda sotto attacco

Un altro luogo di musica e aggregazione della città sta per essere spazzato via

Emergenza Musica: il Buridda sotto attacco
© Buridda.org

a cura di Chiara Ragnini
GENOVA, 21 Settembre 2007
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Lascia alquanto perplessi ed allibiti la prima pagina del Secolo XIX di Genova, in cui si legge il seguente titolo disarmante: "Droga, alcool e schiamazzi, via il Buridda".
Un intervento polemico, quello del Municipio Centro Est e del suo presidente Aldo Siri, "con il sostegno di tutta la maggioranza di centro destra": si insinua che i ragazzi del laboratorio occupato "pongano in essere attività non
sempre legittime
" e che, addirittura, "all’interno della struttura vengano anche distribuite e consumate sostanze stupefacenti, nella più totale illegalità".

Lascia perplessi in quanto le attività sinora svolte da tale laboratorio - occupato sì illegalmente, ma altrimenti destinato all'abbandono ed al degrado - di certo non lasciano trasparire elementi di sostegno a tali accuse, per ora infondate: mostre fotografiche, dibattiti, conferenze ma soprattutto tanti, tantissimi concerti (e di certo non di musica "da drogati", come qualche sbadato potrebbe sostenere).

Dopo la recente chiusura della Madeleine - che stranamente sino a poco tempo fa non sembrava aver creato problemi di così imponente natura - ecco che arriva, dunque, un altro duro colpo per la scena musicale della città: gli spazi, che già mancano, continuano a diminuire sempre di più.

Strano, però, che a questo attacco mirato non ne siano seguiti ulteriori agli altri centri sociali della città. Mettendo per un secondo le riflessioni da parte, un articolo uscito il giorno seguente lascia in parte ben sperare per il futuro di questo luogo di aggregazione e cultura: la proposta dell'assessore Bruno Pastorino (RC) è di rivalorizzare l'ex sede di Economia con la ristrutturazione e la vendita dell'immobile, in vista di ristrutturare "un'altra unità immobiliare dismessa da affidare anche agli stessi giovani dell'attuale Buridda, il tutto nella piena condivisione con questi ragazzi che ancora nella Notte Bianca hanno dimostrato con iniziative proprie di non essere affatto sbandati".

Ci auguriamo che questi elementi vengano presi in considerazione in maniera decisa ed opportuna, dal momento che non solo la Notte Bianca ha visto il collettivo del Buridda intervenire per l'allestimento di concerti ed iniziative simili e tutto si può dire di questo collettivo ma non che sia composto da "sbandati":  l'attività di questi ragazzi va avanti ormai da più di quattro anni. Centinaia di gruppi, soprattutto internazionali (molti dagli Stati Uniti) e genovesi sono stati ospitati fra quelle quattro mura; si è dato vita ad una compilation per promuovere la musica dei nostri giovani artisti genovesi (il Municipio Centro Est parlava di "musica e intrattenimenti senza alcuna richiesta e conseguente pagamento dei diritti Siae", ma come la spiegano la presenza del famoso bollino su questo disco?).

Salta agli occhi in maniera sempre più marcata l'esigenza dei giovani genovesi di avere spazi di aggregazione e di confronto, per la musica, l'arte, la cultura: tanto che, come in questi casi, a mali estremi si è costretti a costruirseli da soli. Anche in strutture abbandonate ed occupate, poi, illegalmente.

Soluzioni possibili? Lasciamo a voi lettori la parola: potete intervenire nella accesa discussione che in queste ore sta prendendo piede nel forum, con l'invito alla moderazione e all'utilizzo di toni consoni e appropriati.

Resta in bocca, però, la domanda fondamentale: cosa farà il Comune per far fronte a questi - nostri - importanti bisogni?

Aggiornamento (22/09/07): è in corso una petizione per firmare contro lo sgombero. Qui trovate tutte le informazioni: http://www.genovatune.net/public/forum2/viewtopic.php?f=9&t=69

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