Breaking The Law [ Musica & Mugugno ]

La rassegna Zerocover è sospesa!

Breaking The Law [ Musica & Mugugno ]
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a cura di Chiara Daino
GENOVA, 25 Marzo 2009
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Perché il male trionfi è sufficiente che i buoni rimangano in silenzio
Edmund Burke



Pagare e tacere!
Cenere sul capo e chiedere scusa! In ginocchio! In silenzio! Ché i genovesi hanno diritto alla pace! E al riposo. Eterno [ ? ]. Problema di suoni. Questioni di volumi. Da manuale, da copione: «signori e signore, fine delle trasmissioni!». E si multa. E si muta. La rassegna Zerocover è sospesa. Artisti e amanti della Musica si rassegnino. La legge è stata infranta. E quei 10 decibel in eccesso hanno sfondato muri e membrane. Il caso è chiuso. A farne le spese? Non solo il locale, non solo lo sparito originale, non solo l'Oltreconfine Café, non solo l'esibizione live, non solo l'organizzazione [ e Zazza e Mauri Cipri e ].
Genova tutta – paga il prezzo. Paga con la vita [ credete, Eddie escluso, è raro che un morto calchi un palco! ]. E mi domando e VI chiedo: è giusto? La legge è stata infranta. Il sonno è stato turbato. I proprietari dell'Oltreconfine Café hanno saldato il debito [ soldi che – si sarebbero potuti meglio investire per insonorizzare il locale, o sbaglio? ]. Giustizia è stata fatta. E da chi? E per chi? Esistono lavoratori più lavoratori di altri? Chi gestisce un locale, un pubblico servizio, e “stacca” alle cinque del mattino e dopo poche ore di meritato Morfeo è svegliato dall'immancabile martello pneumatico [ Genova è il Cantiere ] – si può lamentare? NO. NON PUÒ! Un tappo nel timpano e amen. Se un musicista “smonta” alle due e abita distante [ non solo metri – ma chilometri ] può maledire la ruspa che intona molesta sVeglia forzata? NO. NON PUÒ! Se un dipendente 8orestatali – dalle 22.00 alle 23.30 [ durata delle note nelle serate Zerocover ] reclama il suo ronfare può sporgere denuncia? SÌ. CHIARO CHE PUÒ! E allora avoco: diritto di sciopero! E se l'artista deve restare nell'ombra e nell'ovatta, l'artista resti: in croce – di braccia. Impalato e zittito. Va bene così? E quando sarete nel vostro sublime silenzio imposto quale dopolavoro, cari genovesi? Un concerto? Musicisti scomparsi, estinti, dispersi. Uno spettacolo a teatro? Peccato, gli attori hanno preferito la cura del sonno. Un buon libro? Esaurito [ l'autore soleva scrivere di notte, ma i secolari scavi per la metropolitana l'hanno convinto a cambiare mestiere ]. Un aperitivo? Tutti i baristi sono stati colti da improvvisa narcolessia. Vi rimane mamma tv. E il vostro mugugno, ça va sans dire...
Taci, Genova, taci tu! Taci quando ti grido: ipocrita! Taci Genova che ami, acclami De André e ne ammazzi i figli! Taci, Genova, che muori: senza giovani.
Ti destino al tuo deserto.



P.S.:NOTA A M'ARGINE PER GLI ARTISTI: il “funziona così”, il “così è” non mi pare e non mi piace! Reagire? Reagire tutti insieme? In contro tempo? Per difendere il nostro? A meno che non abbiate scambiato il “bavaglio” per un “bondage” sadomaso...

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