Maccaja Edizioni: Siamo ancora qui

Attivi fin dagli albori, i pionieri della Maccaja si raccontano a Genovatune. In attesa della nuova sede, in Darsena, da marzo 2007

Maccaja Edizioni
© Maccaja, Casa della Musica

a cura di Michele Savino
GENOVA, 29 Maggio 2006
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Maccaja: tappeto di nuvole basse che ofusca il sole di primavera. Ma anche il nome di un'importante etichetta genovese, attiva in campo musicale da molti anni: negli spazi dell'ex Studio G, nato negli anni'60 e conosciuto principalmente per l'ampia produzione di musica dialettale genovese, Maccaja porta avanti questa tradizione musicale con professionalita' ed esperienza, dando però tanto spazio alle produzioni emergenti della Superba. Genovatune ha fatto quattro chiacchiere con Luca Cresta, membro attivo dello Staff. Scopriamo insieme cosa ha in serbo per noi questa interessante realtà musicale.

Maccaja è attiva da più di sei anni nel panorama ligure e nazionale: ti va di segnalarci gli artisti o le produzioni di cui siete più orgogliosi?
Intanto, per essere precisi, Maccaja è attiva da praticamente 10 anni. In tutto questo tempo sono accadute veramente tante cose. Non mi sento di stilare una classifica, diciamo che ogni cosa che abbiamo fatto ci ha coinvolto e galvanizzato al massimo, a partire dal recupero e dalla ristampa di alcuni dei più prestigiosi titoli dei più celebri autori dialettali genovesi, per poi passare a nuove produzioni in ambito folk ( Franca Lai e Matteo Merli), per continuare con la produzione di artisti come il Gruppo ricerca popolare, che con un grande lavoro di recupero, patrocinato dalla Provincia di Genova, ha realmente recuperato canti e musiche di tradizione popolare che si sarebbero perdute. Questa prima tranche di lavoro ha visto nei primi anni uno sbocco naturale nella creazione di una rete di distribuzione propria che ha portato alla vendita di qualcosa come 20.000 copie dei vari titoli presenti in catalogo, traguardo non trascurabile in ambito regionale. Nel frattempolo in studio si registravano produzioni di ogni genere : da Alexia ai Gazosa, da Double you a El Rumbero dei Gipsy Kings, da Bruno Lauzi al Coro Monte Cauriol e, tra i genovesi, Max Manfredi, Chicco Sirianni, l'orchestra Bailam, per citarne solo alcuni. Tra gli ultimi sicuramente i più noti sono gli Equ.

A questo proposito, uno dei gruppi di punta dell'etichetta sono proprio gli emiliani Equ, con cui avete partecipato al Festival di Sanremo nel 2005. Com'è stata quest'esperienza?
Irrinunciabile...nel senso che senza averla fatta non avremmo mai capito come muoverci sul mercato discografico nazionale, né come gestire adeguatamente un artista importante. Stiamo vivendo un'esperienza molto interessante: la possibilità di accedere ad un sipario come quello di Sanremo, al quale è seguita la produzione di 3 singoli, 1 album, tre videoclip, la collaborazione in qualità di coeditori con un colosso come Curci e la distribuzione da parte di una multinazionale come Warner, è un importante riconoscimento per il nostro lavoro. Questa esperienza ci arricchisce inoltre di nuovi contatti e credibilità, soprattutto a livello nazionale, consentendoci di essere un ponte tra l'humus artistico e musicale genovese e la realtà produttiva di città come Milano o Roma, con il sogno che Genova possa un domani avere riconosciuto un ruolo di primo piano, si veda ad esempo Bologna. Quindi, in futuro, continueremo a tenere aperto ed attivo il nostro cantiere musicale, setacciando soprattutto nel vivaio genovese e abbracciando tutte le proposte artistiche che ci sembreranno interessanti, anzi colgo l'occasione per invitare tutti coloro che ritengono di stare creando qualcosa di valore a contattarci.

Siete attivi anche nel campo delle colonne sonore: come nasce questo interesse?
Soprattutto da un sodalizio durato diversi anni con Pivio ed Aldo De Scalzi, nomi di grande prestigio nel settore, in ogni caso tutto il team di Maccaja è stato a più riprese coinvolto a livello di composizione, arrangiamenti, registrazioni, gestione amministrativa in parecchie colonne sonore per televisione e cinema. Senza falsa modestia posso dire che l'elenco è piuttosto lungo, chi fosse interessato può dare un'occhiata al nostro sito www.maccaja.it

"Lei, Lai e gli altri" è una delle trasmissioni più seguite nel circuito locale ed un format televisivo di successo: la musica dialettale appassiona solo il pubblico più adulto o c'è anche una risposta da parte del pubblico più giovane, attratto di solito da generi musicali meno tradizionali come pop, rock o dance?
Quando è nato il format televisivo, accompagnato da un'intesa attività live, parliamo del 1998 (il secolo scorso aaaaaahhhhhh) si proveniva da una situazione di oblio per ciò che riguarda la musica dialettale, le formule erano sempre le stesse, gli artisti e le canzoni anche. Noi credo siamo riusciti a dare quel po' di freschezza necessaria a riaccendere un interesse sopito negli adulti e mai prima manifestato nei giovani verso questo genere. Non so bene neanch'io come sia accaduto ma credo che gli ingredienti fondamentali siano stati il tentativo di rivedere quel patrimonio musicale comunque ricco ed interessante in modo un po' diverso e di integrarlo con nuove canzoni che si muovessero verso un sound meno polveroso, a questo va aggiunto l'aspetto scenico garantito dalla simpatia e professionalità di due frontmen come Matteo Merli e Franca Lai. Sta di fatto che la trasmissione di cui sopra, pur traslocando da un'emittente all'altra è ancora vitale oggi e continua ad essere massicciamente seguita. Proprio in conseguenza di un impegno che si è protratto senza pause dal '98 ad oggi crediamo sia arrivato il momento di darci un po' di pausa, diciamo almeno un annetto, quindi la trasmissione ( e lo dico a Genovatune quasi come uno scoop) così come tutti i genovesi la conoscono la prossima stagione non verrà programmata. Mettiamo il campo a maggese per ricavarne frutti nuovi e migliori in futuro.

"Casa della musica": ti va di spiegare ai nostri lettori cosa sarà, quale tipo di servizi intende offrire ai musicisti genovesi e se saranno coinvolte altre realtà oltre a Maccaja?
Se nelle risposte precedenti sono stato prolisso spero che mi perdonerai, ma non posso certo essere conciso in questa che riguarda strettamente il nostro futuro. La "Casa della Musica" come l'abbiamo immaginata insieme a tutti coloro i quali abbiamo collaborato negli ultimi tre anni ,voluta e come sta prendendo in questo periodo forma è a mio avviso uno dei progetti più interessanti e completi mai realizzati a Genova. Si tratterà sostanzialmente di un'area di 1000 mq costruita ed allestita ex novo (il cantiere è oggi in piena attività) secondo criteri architettonici di altissimo livello, dotata delle più moderne tecnologie di registrazione e delle attrezzature migliori per lo svolgimento di attività di gruppo come la didattica e la musicoterapia, situata nel Porto Antico accanto al Museo del Mare. La struttura sarà gestita da una cooperativa sociale Onlus costituita da diversi elementi presenti già da molto tempo ed a diverso titolo sulla scena musicale genovese. Il progetto si svilupperà secondo una precisa linea filosofica : integrare varie aree di applicazione dell'universo musicale in modo che si alimentino a vicenda, e costituire un polo di attrazione irresistibile per tutti coloro che vogliono vivere la musica, dall'amatore più spensierato al professionista disideroso di specializzare o ampliare la propria conoscenza. La CdM si occuperà di didattica, divulgazione, produzione discografica, registrazione, musicoterapia, attività esterne legate ai predetti settori e gestione di spazi esterni per spettacoli di musica dal vivo. In sostanza diverrà un punto di incontro, a tutti gli effetti una "casa" della e per la musica, un luogo dove incontrarsi e condividere l' interesse per la materia musicale in modo divertente, creativo ma contemporaneamente serio e costruttivo, a stretto contatto con chi della musica ha fatto la propria ragione di vita. A questo punto mi piacerebbe invitare, per un approfondimento su questo tema che mi pare essere di grande interesse, la redazione di Genovatune a fare qualche domanda più specifica al Presidente della CdM Andrea Masotti che peraltrò segue con molto interesse l'attività del vostro portale.

Per quanto riguarda i giovani musicisti: accettate demo e/o proposte di collaborazione?
No, le pretendiamo. Anzi, a questo proposito penso che potrebbe essere molto utile sviluppare una collaborazione con Genovatune che da oggi in poi possa aiutarci a comunicare tutte le novità, le proposte e gli input a tutti i vostri utenti che si occupano a tutti i livelli di "fare musica".

Quali sono i consigli che dareste ad un giovane talento che volesse trasformare la musica da semplice passione a professione?
Mmmh, domanda spinosa. Mi sento di dare qualche consiglio dettato dalla mia esperienza diretta : dedizione, passione, studio ma soprattutto tanta pazienza e spirito di sacrificio Accettare sempre le critiche costruttive, soprattutto quelle degli addetti ai lavori ai quali è importante rivolgersi e coi quali è importante confrontarsi. Il talento è ovviamente necessario ma la determinazione e la fortuna giocano anch'esse un ruolo fondamentale.

Come ultima domanda... un nome della vostra scuderia su cui puntare per il futuro!
Ci sono diverse proposte artistiche interessanti sulle quali stiamo lavorando e facendo convergere energie e risorse. Flavia Ferretti, un'interessante cantautrice il cui primo album "Fuoco veloce" (Maccaja – distribuzione Self) è uscito in questi giorni e che so vi ha già raccontato di sé recentemente, poi una produzione pop che fa capo ad una cantante fiorentina esordiente di nome Sara Betti il cui primo singolo arriverà presto alle radio, la band delle Missbit,già molto conosciute ed alcune produzioni dance e pop in embrione.

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