Statuto: I Pionieri del Mod

Genovatune incontra gli Statuto: stile e buona musica per un modernismo sempre più attivo.

Statuto
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a cura di Chiara Ragnini
GENOVA, 23 Ottobre 2007
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Pionieri dello ska italiano, fra i più importanti rappresentanti del movimento Mod in Italia, tornano sulla scena gli Statuto con un nuovo disco tutto da ascoltare: tredici tracce di puro Northern Soul completamente riadattate in italiano, un piccolo gioiello che racchiude canzoni più o meno conosciute al grande pubblico e che la band torinese ha deciso di riproporre al grande pubblico.

Genovatune ha fatto quattro chiacchiere con Oskar, frontman della band, con cui presenterà, il nuovo lavoro sabato 17 Ottobre alla Fnac.

Parliamo subito del disco: 13 cover, con testi rielaborati in italiano, di artisti più o meno conosciuti legati alla scena Northern Soul internazionale ed un brano inedito in apertura dell'album. Come mai questa scelta?

Perché dopo aver ascoltato e ballato per anni il Northern soul alle serate Mod e Soul in giro per l’Italia e l’Europa, ci è venuta voglia di far conoscere al grosso pubblico un genere che ha melodie e armonie che meritano maggior diffusione e conoscenza. Crediamo che le caratteristiche del Soul più raro, riarrangiate e con testi in italiano, come li abbiamo registrati noi, possano piacere e di molto a chi ascolta musica in Italia.

Quale significato assume lo ska, e con esso il movimento mod, ai giorni nostri? Mantiene, a vostro avviso, la medesima valenza social-culturale che lo aveva ben connotato e definito negli anni di maggiori sviluppo o è invece divenuto anacronistico, da questo punto di vista?

Lo ska è, come il Northern Soul, ad esempio, solo un genere musicale, ascoltato amche dai Mods. Il Movimento Mod, l’essere Mod è invece vita. Un modo di vivere che non ha condizionamenti dal periodo, o il luogo in cui si vive. L’attitudine Mod è piena conoscenza e rispetto del proprio individuo, massimo rispetto per sé e per gli altri e continua ricerca del meglio, sia a livello esteriore che interiore. L’anacronismo lo lasciamo ai politicanti, ai modaioli e ai servi del sistema.

Quali sono i messaggi che gli Statuto sentono il bisogno di divulgare oggigiorno attraverso la musica, grazie alla sua immediatezza?

Tanti. Quelli di chi vive una realtà metropolitana con appartenenza proletaria e affronta le avversita quotidiane con la massima positività, grinta e convinzione di poterle superare, sempre con rabbia e stile.

Ricollegandoci brevemente al vostro ultimo disco: è interessante notare la scelta di riproporre un genere come il Soul, diffusosi alle origini per via orale e poi al "grande pubblico" grazie a pubblicazioni di etichette storiche come la Motown, in un periodo come il nostro, nel quale la diffusione della musica e della propria creatività in questo campo sono oramai divenute alla portata di tutti - grazie a canali, ad esempio, come myspace. Cosa pensate di questa facilità che i giovani musicisti ed artisti di oggi hanno nel divulgare le proprie opere? E' davvero così facile, soprattutto per chi è all'inizio, arrivare "al cuore" della gente?

La rete ha massacrato il mercato discografico: gli investimenti per la musica sono sempre più ridotti al lumicino e ad esserne danneggiati sono proprio i giovani artisti che hanno bisogno di essere sostenuti non solo con ascolti virtuali e complimenti utili, ma finanziamenti e possibilità di suonare in giro, nei locali e ovunque.

Torino, città dai mille colori e dalle mille ombre: leggevamo, un po' di tempo fa, di spiacevoli episodi che vi hanno visti, purtroppo, coinvolti in prima persona nella vostra città. E' cambiato qualcosa in questi anni? Qual'è il rapporto di una città come Torino con la musica e, viceversa, che gli artisti, in particolare emergenti, hanno nei suoi confronti?

Torino è una città-feudo, tutti i poteri sono concentrati in mano a una famiglia "reale" che da più di un secolo decidono chi, cosa, come fare nella nostra città. Nell’ambito della musica esiste un vero e proprio "cartello della musica" composto da alcuni musicisti, alcuni giornalisti, alcune associazioni che usufruiscono di ingenti finanziamenti pubblici e di sponsor significativi (come la Fiat) i quali gestiscono tutto ciò che di musicale avviene nella nostra città. Gruppi emergenti? E quali? Suonano sempre gli stessi..

Partirete, fra pochissimo, con il tour per promuovere questo ultimo lavoro: quali progetti futuri e sorprese ci riserveranno gli Statuto?

Cercheremo di fare più concerti possibili, divertirci, divertire e, soprattutto, fare Modernismo attivo!

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Come un pugno chiuso
(2Toni, 2007)

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