Vallanzaska: ska band milanese

Quasi vent'anni di carriera alle spalle e tanta voglia di divertirsi

Vallanzaska
© www.genovatune.net

a cura di Marco Ardovino
GENOVA, 23 Agosto 2009
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Genovatune incontra i Vallanzaska, ska band milanese con quasi vent'anni di carriera alle spalle e tanta voglia di divertirsi.
Alle nostre domande risponde con grande simpatia Dava, il cantante del gruppo.

Vallanzaska deriva dal nome del noto criminale Renato Vallanzasca, da cosa è nata l'idea di associare un nome tanto temibile al vostro gruppo?

Devo dire che questa domanda mi spiazza perché è proprio nuova!
A parte gli scherzi, è una domanda legittima, mi rendo conto che la curiosità sul nostro nome continua ad esistere, per cui non ci stancheremo mai di svelarne i non tanto incredibili segreti e retroscena.
Quando hanno arrestato Pepè Flachi la stampa ne parlò come il braccio destro di Renato Vallanzasca (in verità un avversario). Noi stavamo cercando il nome per il nostro gruppo, e sentendo “Renato Vallanzasca”, mi resi conto che quello sarebbe stato il perfetto nome della band.
Finisce per “ska”, è un bandito un po' anomalo, in quanto sciupa femmine, ed un escapista straordinario, una sorta di mago Houdinì.
La band appena l'ho proposto ha esultato.
Ci siamo comunque ispirati alle sue gesta fumettistiche tralasciando per convenienza la parte sua più sanguinaria...


Nella band siete in sette, Lucius alla chitarra, Skandinavo alle tastiere, Laga al basso, Specchio al sax, Piras alla tromba, Bini alla batteria e te alla voce. come si convive in gruppo così numeroso?
Una band può essere anche di sedici elementi felici se si ha lo stesso obiettivo artistico.

E più si è meno si guadagna, per cui nei gruppi numerosi è più facile che si stia assieme per la passione.

Quali sono i vostri gruppi di riferimento?

All'inizio i Madness, gli Specials, Zappa ed Elio e le Storie Tese, poi anche Jannacci, Cochi e Renato. Ora l'ispirazione viene da tante cose, ci ispiriamo ai film, al mondo reale, alla cronaca.
C'è musicalità anche in queste cose, e noi le prendiamo rimaneggiandole sotto forma di melodie.


Potete raccontarci brevemente un annedoto che vi è rimasto più impresso? Positivo o negativo che sia.

Il 25 aprile di quest'anno abbiamo suonato a milano per ricordare la resistenza, c'erano migliaia di persone ed è stata un'emozione molto bella. Aneddoti in 18 anni di storia ce ne sono tanti, meno male, vedremo magari di raccontarli in una forma più ufficiale e completa, insomma, devo mettermi a scrivere i ricordi! (e noi li pubblicheremo volentieri! ndr)

Nell'ultimo periodo nel nostro sito internet si è aperta una battaglia tra simpatizzanti di musicisti cover e di inediti, voi avete fatto una canzone a proposito, potete dirci cose ne pensate?

Citi la nostra canzone “cover band”, e in quella c'è già la nostra idea. Noi abbiamo iniziato come cover band, ma non nell'animo, semplicemente non avendo ancora pezzi nostri abbiamo iniziato studiando cover ska. Ma noi crediamo che sia molto più bello passare a fare cose proprie appena le idee cominciano a saltare fuori. La differenza per chi sta sul palco è quella che c'è tra avere il pubblico che canta una tua versione di un pezzo degli ska-p o che canta un tuo pezzo e basta. Stai meglio tu e fai stare meglio il pubblico al quale hai dato qualcosa di nuovo, che se non c'eri tu non ci sarebbe mai stato, bello o brutto che sia...meglio bello.

1991-2009 quasi vent'anni di carriera per voi, qualcosa è cambiato nel vostro modo di vivere la musica?

Qualcosa è cambiato si, in primo luogo in 18 anni le persone cambiano un po', ma cambiano anche gli elementi del gruppo che rimane sempre comunque una sorta di famiglia. E' cambiato il tipo di concerti, visto che ora con tanti anni di storia abbiamo un pubblico piuttosto ampio, poi siamo diventati imprenditori di noi stessi, nel senso che con la Maninalto! ci troviamo noi i concerti, ci produciamo i dischi e la cosa richiede un po' più di professionalità, anche se la voglia di sbracare a fine concerto rimane sempre.

Reputate quello che fate più come un lavoro oppure un divertimento?

Tutte e due le cose assieme, e se il tuo lavoro coincide con il divertimento meglio così, è una fortuna. Il fatto che sia divertimento non cancella la sua natura di lavoro.

Novità per il futuro? Il prossimo cd a quando?

Le novità riguardano proprio la realizzazione del disco nuovo, quasi ultimato e che dovrebbe vedere la luce in autunno, quando le giornate si accorciano. Da lì un nuovo spettacolo che vedrà le canzoni del nuovo disco mischiate alle vecchie hit, più alcuni pezzi preistorici che non suoniamo da anni.

Per mia esperienza, di solito, ai concerti ska c'è una quantità di figa impressionante, ai vostri concerti?

Questa è la domanda più bella. Secondo te perché ci piace lo ska?

Grazie mille ragazzi a presto!

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Vallanzaska @ Logo Loco, 15/04/06

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