Atomic Workers: Michele Rossiello

un pezzo di storia stoner con tanto ancora da dire.

Atomic Workers
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a cura di Marco Ardovino
GENOVA, 15 Settembre 2009
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Michele Rossiello nato a Bari, bassista nei That's all folks!!, band stoner anni '90, vari anni passati in giro per l'Europa, un negozio di dischi a Londra, ed adesso gli Atomic Workers.
Come è nato questo progetto?


Atomic workers nascono praticamente subito dopo lo scioglimento dei TAF, guidati dal mio entusiasmo e la mia voglia di continuare a suonare.
Partendo come progetto con una line up non fissa, anzi molto aperta a collaborazioni.
In quel periodo io vivevo anche a Londra dove ho potuto trovare diversi musicisti amici con i quali suonare non dimenticandomi anche di persone con cui avevo già collaborato in passato. Dopo 3 album e 4 anni in giro il nucleo atomico si e' formato!

"Ci sono un inglese, un italiano ed un tedesco..." Parafrasando una barzelletta la vostra formazione è sparsa per l'Europa, come fate a mandare avanti la band? Come e quando provate i pezzi?

Attualmente la formazione per i live e' di 5 persone di cui 2 vivono a Londra e 2 a Utrecht (Olanda, ndr). In studio continuiamo ad avere ospiti e in quella situazione la band si allarga ancora geograficamente.
Di solito cerchiamo di vederci almeno una settimana ogni 2 mesi, che sfruttiamo al massimo per concerti, registrazioni e divertimento

Ti sei già fatto un idea di come è la scena musicale nella nostra città? E a livello nazionale?

In realtà negli ultimi sette anni ho passato più tempo all'estero che in Italia quindi la mia visione non e' ancora chiara ma quello che riscontro e' che c'è sempre fermento un po' dappertutto anche se spesso si tratta di qualche isola felice. Sono curioso di vedere che tipo di rapporto si creerà nei nostri prossimi concerti con il pubblico italiano.
Vi aspettiamo il 18 settembre al Checkmate!

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Third disaster
(Nasoni Record, 2009)

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