
Quattro chiacchiere con la band genovese
Perchè Beer 4 Breakfast? Non è indigesta la birra a colazione?
Molto probabilmente lo è ed è questo il bello. Beer for Breakfast è una
canzone dei Replacements, a mio parere il gruppo per eccellenza degli anni
'80. Il nostro nome è, quindi, un tributo esplicito ad una band che per me significa
molto e che incarna tutt'ora il rock and roll. Per trovarlo ce ne abbiamo
messo di tempo, siam passati da "Unpop Q." a "The Spleen", tutti nomi che, giustamente,
abbiamo buttato nel cesso.
Suonando indie rock, siete venuti in contatto con la vasta scena musicale
indie genovese e non: secondo voi,
dato il numero sempre crescente di band che si occupano di questo genere,
cosa bisogna fare per distinguersi e
riuscire ad emergere?
Dipende tutto da cosa vuol dire emergere. Io penso che emergere sia un
fatto che dipenda dalle conoscenze che uno ha e dalla mafia che gli gira
attorno e non solamente dalle proprie capacità; trovo quindi molto più gratificante
fare qualcosa di personale e di buona fattura, tenendoselo per se stessi, o
divulgarlo ad un pubblico in grado di capire a chi ti ispiri e quali sono
le originalità che proponi.
Comunque sia, credo che emergere non sia così difficile nell' ambito underground,
in quanto i gruppi che vengono capitolati come indierock hanno tutti delle
particolarità e la vastità del genere permette di ricavarti il tuo spazio
senza creare dei guppi cloni. A Genova, per esempio, i gruppi che fanno parte
di questa "scena" sono tutti diversi tra loro e propongono tutti qualcosa
che contiene un minimo di originalità. In poche parole, se l'idea di fondo
è valida allora il progetto ha già una marcia in più.
La filosofia indie spesso impone una totale autonomia da parte di un
artista, sia per quanto riguarda la produzione artistica che la
distribuzione: siete d'accordo? Se la Sony vi offrisse un contratto
milionario ed in cambio vi chiedesse maggiore "flessibilità" per quanto
riguarda la scelta dei pezzi e degli arrangiamenti (ovvero: siete nelle loro
mani completamente) come reagireste e perchè?
A mio parere la Sony potrebbe pure andarselo a prendere nel culo allegramente...soprattutto
a livello di Produzione, perchè chi produce un disco deve pensare come uno
della band, esserne parte integrante o, ancora meglio, essere la band stessa. Infatti
nessuno meglio di se stesso può materializzare le proprie idee, mutare il
progetto che si ha in testa in qualcosa di pratico e tangibile; se qualcuno
interferisse nel MIO schema mentale del MIO progetto tutto ciò non sarebbe
più di mia proprietà. Bisogna poi pensare che tutto nasce per passione e per
divertimento, per concretizzare i propri sogni, non per avere un risvolto
economico su qualcosa che non ti appartiene più. Anche nei termini della
distribuzione la penso allo stesso modo: se si affida a una qualsiasi major
la distribuzione del tuo disco, avrai si la possibiltà di essere maggiormente
reperibile, ma al prezzo che vogliono loro. Infine, trovo molta più gratificazione
nel fare tutto da me in modo che quello che ne venga fuori sia solo frutto
dei miei sforzi.
Quali progetti avete per il futuro? Qual'è il vostro sogno nel cassetto,
musicalmente parlando?
A gennaio iniziamo a registrare il primo vero proprio album, abbiamo un
pò meno pezzi veloci e ci sono un pò più di arpeggi rispetto a "7 sing ep.". Sogni
ne abbiamo tanti, il mio personale è quello di suonare almeno una volta al
9:30 club di Washington D.C. o incidere un disco su Jade Tree.