Festival delle Periferie 2005: seconda serata

Villa Rossi, evento del 03 Giugno 2005

Festival delle Periferie 2005: seconda serata
© Genovatune

a cura di Michele Savino
GENOVA, 04 Giugno 2005
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La seconda serata della rassegna curata da Metrodora si apre all'insegna dell'heavy metal.

Gli Steelback intrattengono il pubblico con mezz'ora di metallo classico che più classico non si può: assoli iperveloci, voce bisacuta (il cantante è un Bruce Dickinson con trent'anni in meno) e cori epici sono gli ingredienti fondamentali della loro ricetta, che pur non brillando per originalità riesce ad essere convincente ed attrarre l'ancora esiguo pubblico sotto il palco. I ragazzi promettono bene, competenza e savoir faire sul palco non mancano.

I Dogzilla sono al momento il gruppo più deludente apparso nel festival di Villa Rossi. Quello che sulla carta dovrebbe essere un punk metal con sprazzi noise è in realtà un'accozzaglia di suoni disordinati, privi di qualsiasi coerenza, ulteriormente invalidati dall'asinina prova vocale del presentatore, qui in veste di front-man. Dato che si tratta di un gruppo habitué di questa manifestazione, ci auguriamo vivamente di poterli ascoltare l'anno prossimo sotto un'altra luce.

Terzo gruppo della giornata i Visionnaire, autori di un rock raffinato che non dimentica l'elettronica. Dotati di buona tecnica, i Visionnaire mostrano come la perizia musicale possa esser messa al servizio dell'espressività senza perdersi in inutili virtuosismi. Tra un salto negli anni '80 (molte linee di basso citavano la migliore new wave) ed una sfuriata elettrica la loro scaletta scorre piacevolmente e ci traghetta verso la quarta formazione...

I Boogamen, gruppo-istituzione della scena genovese, propongono uno spettacolo in bilico tra l'"antico" (le sonorità giamaicane) ed il "moderno" (le incursioni chitarristiche al limite del new metal). Forti della loro decennale esperienza, imbastiscono uno show in cui musica, divertimento e politica costituiscono un unicum gradevole e coinvolgente. Il pubblico ormai numeroso assiste da vicino ed dimostra di gradire la loro abilità tecnica, scioltezza esecutiva e spigliatezza.

I ritmi in levare cedono il posto allo spleen melvinsiano dei 2 Novembre: il terzetto di Sant'Olcese sfoggia un suono mastodontico, che è riuscito a catturare il pubblico malgrado la scarsa durata della loro esibizione (solo 3 brani). Ci piacerebbe sapere come mai non a tutti i gruppi è stata concesso il medesimo tempo sul palco: guasti tecnici, problemi d'orario? Nonostante questo inconveniente il gruppo capitanato da Shuxtere si riconferma come una delle più promettenti realtà rock della nostra città.

Headliner della serata i Pornoshock, autori di un rock oscuro e venato di glamour. Guidati da Il Giallo, vocalist di notevole livello che vedremo anche domani con i Midia, i quattro propongono un'efficace sintesi tra il dark e l'alternative. Una piccola osservazione a titolo personale: ho notato una certa discrepanza tra il loro modo di porsi, decisamente accattivante e sopra le righe e la loro musica, interessante ma maggiormente "allineata" rispetto alla parte visiva. Visto che le capacità non mancano, suggerirei ai Pornoshock di essere più trasgressivi musicalmente ed osare, sperimentando soluzioni sonore che potrebbero realmente collocarli due spanne più in alto rispetto agli altri.

Appuntamento alle ore 21 in Villa Rossi per un'altra serata di musica. Fate un salto al nostro stand!

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