Come Quando non Puoi Ridere + Kramers

Terrazza Virgin, evento del 22 Luglio 2009

Come Quando non Puoi Ridere + Kramers
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a cura di Dany Carbajal
GENOVA, 23 Luglio 2009
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Anche se il costo d'ingresso (10 euro con consumazione) ha probabilmente ottenuto il risultato di attirare una scarsa quantità di gente, la location scelta per l'evento si è dimostrata originale e piuttosto affascinante. L'accoglienza alla terrazza Virgin è stata assai calorosa e i cocktails, made by Checkmate Rock Club, decisamente buoni.

Il doppio concerto ha inizio alle 22 e 20. Il compito di aprire le danze spetta ai Come Quando non Puoi Ridere.
Il limite di una proposta semi-acustica, probabilmente non ponderata nei minimi dettagli, ha impedito al quartetto di mostrare tutto il loro potenziale. La soluzione ibrida, che sostanzialmente potremmo dire constasse di una chitarra acustica e volumi di basso e batteria molto contenuti, ha fatto sospirare dalla voglia di capire quale fosse la reale natura della band. Nonostante gli svantaggi di una "performance domata", la loro esibizione si è rivelata nel complesso piacevole e soddisfacente, tra colpi ben assestati e qualche ingenuità da limare.
Una nota di merito: la band si è, a fine esibizione, prodigata nel regalare il proprio demo, di cui ora possiedo una copia "edizione speciale". Una scelta che anche se riflette la difficoltà di far conoscere e diffondere la propria musica, è certamente apprezzabile e lodevolissima.
Una note di demerito: suddetto demo consta di un cd TDK Slim Case irriconoscibile da un supporto vergine se non per un paio di scritte a pennarello manualmente sovrimpresse e di un simpatico schizzo nell'interno copertina: C'è l'inizio di una partita a tris e l'invito "tocca a te". Va bene contenere le spese, ma spingersi fino a questo punto inficia concretamente la presentazione stessa del prodotto.

La serata prosegue con i Kramers sul palco, per l'occasione particolarmente afflitti dalla carenza di spie sul palco. La terrazza si è colorata con gli intrecci di mille sequenze elettroniche adagiate sulle sapienti note di un sound energico, ma altrettanto computo. Hanno offerto un bellissimo spettacolo sotto diversi punti di vista: la presenza scenica non certo micidiale ma curata; gli arrangiamenti minimali al punto giusto e ricchi di verve; la qualità elevata del songwriting, supportata dalla capacità di lasciare impresse le loro orecchiabili melodie perfino nei ricordi del più aspero dei loro ascoltatori. Il pubblicato ha apprezzato a fondo la loro esibizione, caratterizzata da una serie praticamente continua di alti e, senza dubbio, da una scaletta mai noiosa.
I Kramers sono, ad oggi, fra le realtà più altamente professionali e piacevolmente godibili del panorama musicale indipendente nostrano. Anch'essi, sul sito della loro etichetta (Marsiglia Records) distribuiscono gratuitamente il loro LP.

La serata ha termine a 00:30, tristemente, quando la terrazza viene fatta sgomberare con la fredda ridigità di orari a cui Genova ci ha ormai abituato. Il ritorno a casa è piacevole (ci è perfino rimasto in tasca un buono per una sessione di prova gratuita alla palestra Virgin) e si assapora le piacevole sensazione di aver assistito ad uno show di qualità.
Una bellissima serata, insomma, finita troppo presto.

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