
Interessante prodotto, questo Stratosfera dei genovesi Sintonia, band da tempo non più attiva nella scena musicale ma che, nonostante tutto, con questo piccolo gioiello continua a regalarci emozioni condite di rock e derivati.
Il disco è un'alternanza di brani potenti ed efficaci (Oblio) e ballate acustiche (Ulublonni), tutti rigorosamente in italiano. Funk, alternative, rock e pop si intrecciano amabilmente nelle otto canzoni che compongono il cd, senza sbavature ed imprecisioni, conferendo al tutto grande compattezza e consapevolezza, in un vero e proprio crossover di generi.
La voce di Fabio è sicura, dal timbro caldo ed interessante, ben amalgamata agli altri strumenti, grazie anche al sopraffino lavoro di Tommy Talamanca (Nadir Studio), e ci racconta di sogni, pensieri e viaggi (nei miei sogni irreali / ci sei anche tu [...] limpida è la luce che emana il tuo sguardo / e toglie al mio respiro lume di ragione / Oriente potrò dire / il tuo ricordo permane ancora).
Fra brani strumentali (Casbah, XX Dita) e cantati, la band conferma l'impressione che si ha al primo ascolto: di trovarsi davanti a musicisti che "suonano" sul serio e che si divertono nell'esplicitare questa loro passione. Chiude il disco una cover eseguita amabilmente (Personal Jesus).
Se proprio dovessimo cercare il pelo nell'uovo, potremmo sottolineare una certa affinità, peraltro confermata, almeno in parte, dalle collaborazioni artistiche passate della band, con artisti italiani quali Marlene Kuntz e Piero Pelù (Abissi è quasi un omaggio alle modalità vocali del cantante toscano), ma, dal momento che il resto delle idee caratterizza già molto il prodotto da loro presentatoci, chiuderemo un occhio, invitandoli a (ri)prendere in considerazione l'idea di allietarci in prossimi live.

rock pop alternative

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