
Prendete un pizzico di Beatles, una spruzzata di Oasis e, tocco finale, un'aggiunta di Blur - se ben invecchiati, periodo Parklife, per intenderci - ed otterrete i Craven Road, giovane formazione genovese di appena due anni, volta ad esprimere, in questa breve demo di soli tre pezzi, tutto il suo amore per la Londra di Dylan Dog.
Si parte con Violet's Sky, in cui le influenze della band di Colchester si fanno sentire in maniera più che velata, per approdare poi a Very easy to understand, pezzo migliore dell'intero lavoro, in particolare per il ben costruito inciso, orecchiabile e melodico al punto giusto. In chiusura My plush, canzone di cui i fratelli Gallagher andrebbero fieri, ironica nelle melodie e fresca nella coerenza delle armonie scelte.
La strada che i Craven Road hanno deciso di intraprendere è tortuosa e tutt'altro che in discesa: difficile riuscire a distaccarsi appieno dai modelli di riferimento - per carità, sempre di brit pop si tratta e dei canoni che ne conseguono. Il consiglio, oltre che di cercare di affinare le proprie sonorità a partire dagli arrangiamenti, in particolare del sound complessivo dettato dalla scelta di distorsioni ed utilizzo della voce, è perciò quello di provare a personalizzare un pochino di più le proprie idee, senza timore di andare, qualche volta, fuori rotta.

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