Superstereo: Funk is my truth
a cura di
Marco TosettiGENOVA, 07 Settembre 2008
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Leggo la scheda di questi ragazzi, l’entusiasmo nel raccontare il percorso che li ha portati alla formazione attuale, i molti nomi degli artisti ai quali i Superstereo dichiarano di ispirarsi, la dichiarazione di non appartenenza a nessun genere definito. Nei due brani proposti in questa mini-demo convivono, sotto il sacro fuoco del funk, influenze e pulsioni eterogenee e traspare un sentimento di grande passione per il ritmo trascinante.
Trip è uno slow funk di ispirazione hendrixiana, suonato con vigore ed entusiasmo, ma che subisce i devastanti effetti di una registrazione pessima. I livelli della batteria sono completamente sballati, il rullante sembra di gomma, i passaggi sui tamburi hanno un suono agghiacciante e sono sistematicamente distorti, il basso non spinge. L’intera sezione ritmica sembra galleggiare in un mare in tempesta e il groove del pezzo si perde in un mixaggio che appiattisce tutto.
Nell’altro brano, Thalidomide, la situazione migliora un poco, anche se siamo molto lontani da un livello accettabile. Sono convinto del fatto che i Superstereo siano una band in grado di divertire e coinvolgere il pubblico con le loro esibizioni live. Il palco è sicuramente il territorio dove attualmente sanno esprimersi meglio, motivati e sospinti da un reale e genuino slancio che comunque traspare dall’ascolto dei due brani.
Per quanto riguarda invece questo Funk is my truth, al di la della penalizzazione di una registrazione non all’altezza, mi pare di essere davanti ad un calderone di ingredienti buttati un po’ a casaccio. Quasi come uno di quei piatti di cucina che potenzialmente potrebbero essere gustosi, ma sono gonfiati da troppi componenti con il risultato di ottenere un sapore non ben definito. Il mio consiglio è di cercare di lavorare con più cura su struttura e arrangiamenti dei brani e poi tornare in studio con le idee più chiare e un miglior tecnico del suono.
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| Marco Tosetti ha scritto: |
| Cerco di semplificare.
Dedicherei più attenzione ai vari elementi presi singolarmente, ad esempio cercando linee melodiche più originali nel cantato (ovviamente quando non è rappato), curando più i coretti che rendono un'idea di approssimazione, accorciando alcuni assoli, studiando meglio i finali.
Fermo restanto che le mie impressioni sono necessariamente limitate ai due brani che ho recensito.
Spero di esservi stato di aiuto. :-)
Saluti. |
| Inviato il: 11/09/08 alle 18:53 |
| El Donder ha scritto: |
| Forse intende dire che troppe parti all'interno dello stesso brano, ne rendono poco fluido l'ascolto. A onor del vero le parti sono quelle standard di una canzone, intro-strofa-ritornello-special-assolo/i-ritornello-outro.. c'è qualche stacchetto qua e là ma sono stati infilati proprio per non dare scontatezza al brano stesso. |
| Inviato il: 11/09/08 alle 18:15 |
| Simo Superstereo ha scritto: |
| vediamo se ho capito: dici che nei pezzi sembra che ognuno ci abbia messo del suo forzando il processo compositivo? non son sicuro di aver capito benissimo. il fatto è che normalmente quando scriviamo si parte da un riff qualsiasi e ci si improvvisa sopra. io improvviso e provo vari testi dal mio songbook per trovare qualcosa di adatto. in seguito si studiano le parti e si crea una struttura, i dettagli ovviamente vengono studiati in seguito. negli arrangiamenti siamo volutamente più essenziali possibili, poichè ripercorriamo una corrente stilistica in cui la carica e il ritmo dominano su virtuosismi e viziose raffinatezze che non ci caratterizzano per niente, a livello umano più che musicale intendo. non voglio menarlo, ma le critiche e i consigli son ciò che ci serve |
| Inviato il: 11/09/08 alle 17:43 |
| Marco Tosetti ha scritto: |
| Motivo le mie parole. Nell'ascoltare i vostri brani ho avuto la sensazione che vi siate focalizzati molto nell'inserire e far coesistere gli elementi "di stile" riconducibili alle svariate inclinazioni musicali degli appartenenti al gruppo, curando poco la qualità delle composizioni. In sintesi: mi piace la vostra attitudine, ma apprezzerei una maggiore ricerca nella fase di scrittura dei brani.
Ciao !
:-) |
| Inviato il: 11/09/08 alle 17:05 |
| Simo Superstereo ha scritto: |
| farebbe piacere una risposta, anche perchè altrimenti questa recensione diventa semplicemente una critica negativa sulla qualità audio, senza dare spunti costruttivi su ciò che secondo un orecchio esterno dovrebbe essere aggiustato (nello specifico intendo). saluti ;) |
| Inviato il: 11/09/08 alle 15:49 |
| Simo Superstereo ha scritto: |
| potrei sapere nello specifico cosa intendi per "calderone di ingredienti buttati li a casaccio"? magari ci si lavora con un consiglio mirato |
| Inviato il: 08/09/08 alle 13:37 |
| Simo Superstereo ha scritto: |
| Innanzitutto grazie per la recensione. Niente di più vero di quanto scritto. La registrazione è pessima, presa diretta con un missaggio pietoso. Dal vivo probabilmente si, i pezzi rendono di più anche perchè il basso spinge a dovere e la batteria non è così ovattata :-D verso la fine dell'anno dovremmo aver pronto un demo di 6 pezzi in multitraccia. Ciao! |
| Inviato il: 08/09/08 alle 09:42 |