
Come degli chef d'alta classe, i Rocking Chairs ci propongono tre piccoli assaggi della loro musica, in un piatto dal contorno rock blues, dove ogni nota ha uno spazio preciso ed un suo significato e tutto va gustato fino in fondo e sicuramente apprezzato senza riserbo.
In Labbra le chitarre hanno un classicissimo suono, sia nelle parti distorte che non, e la voce principale calza a pennello con la musica, sembra che nulla disturbi il corso del pezzo, arrivando a circa tre minuti dalla fine con un cambio che rinfresca l'arrangiamento con un cambio di tonalità per poi concludersi con una parte di pianoforte in fade-out, bellissima.
No time to lose ci rilancia indietro agli anni '50, con un suono che oscilla tra lo stile di Chuck Berry e i Dire Straits, similitudine attribuita al ritmo, all'intro degli assoli e alla tonalità della voce. Morning Star, ballata, inizia con chitarra e armonica a bocca e al primo ascolto sembra un vecchio pezzo rock anni '80, almeno per i primi secondi, ma del resto, troppe rock ballad si assomigliano. Anche qui, c'è prorpio tutto quel che deve esserci, con qualche pizzico in più nell'arrangiamento, giusto quel poco che basta a rendere moderno il tutto, come la piccola pausa dopo l'assolo, e l'utilizzo dei cori verso il finale e poco prima dell'assolo, subito seguiti dall'armonica.
I Rocking Chairs riprendono bene una serie di stili amalgamando tutto in un qualcosa di misto e personalizzato, senza cadere nel banale, senza denaturare nulla e proponendoci tre brani che si potrebbero attribuire a tre band diverse, ma, se si ascolta con attenzione, si coglie l'elemento unificante, che è il suono. Tutto suona in maniera impeccabile, ovunque venga ascoltato: dagli auricolari dell'mp3, alle cuffie, ai monitor dello sudio, ottima resa sonora, che qualifica ancora di più le scelte stilistiche più che apprezzabili. Ringraziamo gli chef per il piatto proposto!

rock, blues
01 - Labbra
02 - No time to lose
03 - Morning Star

Myspace
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