Slivers: Melon Juices

La Baracca del Suono (2009)

Slivers

a cura di Alessio Deidda
GENOVA, 10 Marzo 2009
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Dal suono originale e familiare, corposo e ribelle, Melon Juices racchiude dodici tracce nate dai quattro Slivers: Il Gian, Il Pagnozza, Jimmy e Angelone, che si raccontano con uno stile rock dal cuore profondo e ribelle. Rispettando le loro idee, ed evitando di usare etichette, ogni traccia del loro album è un po' una storia a sè, una fotografia che racconta un momento, un desiderio, un delirio, un sogno... l'attimo in cui viene pensata, creando una varietà di composizioni cucite insieme dall'omogenia dei suoni.

Chitarre ben aperte e brillanti ci accompagnano su riff cattivi fin dall'inizio, sostenute da un basso molto pieno, ricco di sfumature e in alcuni brani molto carico di espressività, quasi una base che sostiene gli altri strumenti. Strumenti che ad ogni pezzo si piegano alle esigenze dell'attimo: Turn Around Fire è leggermente cupa, nel ritornello puo' sembrare quasi grunge anni '90, sopratutto per la voce, molto graffiante e il ritmo elevato. Anche No Modern Kerouac segue questa linea, che inizia a mutare nei riff di chitarra, in stile un po' più classico, e la seguente Song About All of Nothing: con le sei corde pulite e il ritmo prevalentemente rallentato si va ancora a ritroso nello stile che in Sporca sembra dare un'occhio - forse anche perchè ora il testo è in itaiano - a gruppi come i Litfiba, quelli di Instanbul intendo.

Segue Strawberry and Potatoes, in cui Jimmy, al basso, spazia, riempe e dà un tocco in più ad una traccia che forse rimarrebbe un po' vuota. Alla ricerca del groove, come con Song About All of Nothing, che ha un sapore da rock italiano, con un cantato più recitato che cantato che lascia spazio all'interpretazione, regalando ancora più fascino al brano. Risulta molto interessante all'ascolto Affinità e divergenze tra il compagno Gian e noi sul conseguimento della patente a punti (U.R.S.S. alzati e cammina) che non presenta cantato, se non una voce femminile, che si muove nell'accompagnamento di una chitarra pulita e si nasconde tra i graffi di una distorta.

Le due bonus track finali, Parigi e Metropolitan Violence si scostano leggeremente dal tipo di suono sentito fin'ora. La prima per il battere e levare del tirmo e per la presenza di un'armonica che rende giocoso il pezzo, come anche il testo, un po' così... leggero. La seconda per la presenza di suoni '70, sopratutto nel finale, dove si presentano un synth, un hammond e una chitarrina funky, e tutto affatto male, anzi molto apprezzabile.

A parte qualche piccola sbavatura, questo primo lavoro completo degli Slivers si ascolta piacevolmente dall'inizio alla fine.

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alternative rock


1.Turn Around Fire
2.No Modern Kerouac
3.Song About All of Nothing
4.Sporca
5.Strawberry and Potatoes
6.Alla Ricerca del Groove
7.Affinità e divergenze tra il compagno Gian e noi sul conseguimento della patente a punti (U.R.S.S. alzati e cammina)
8.Kill Jimm(y) vol.1
9.Work in Progress
10.Rock 'n ' Roll Heroes

Bonus Track:
11.Parigi
12.Metropolitan Violence




Myspace

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