Rai: Orchestra Sinfonica Nazionale: Percussionisti & Friends

Videoradio, Rai Trade (2007)

Rai: Orchestra Sinfonica Nazionale

a cura di Massimo Ponte
GENOVA, 15 Gennaio 2008
Invia a: del.icio.us
Articolo letto 1382 volte

Maurizio Bianchini è il fondatore del gruppo dei Percussionisti, ensemble nato all’interno dell’Orchestra Sinfonica della Rai di cui Bianchini è percussionista e per conto della quale si occupa dell’Editing e mastering della produzione musicale uscita su etichetta Videoradio.

Bianchini è la mente che sta dietro alla realizzazione di questo cd, da lui composto e prodotto,  egli ha una lunga storia di musicista alle spalle, avendo frequentato nel corso degli anni svariati generi musicali, dal progressive rock dei Maxophone al jazz dei Nylon Club, collaborando con artisti italiani quali Branduardi e Bennato nonché con varie orchestre quali la Filarmonica e il Teatro Regio di Torino, il Carlo Felice di Genova, lo RSI di Lugano.

Tutta questa storia dell’artista milanese, riassunta davvero in poche parole, serve a rendere chiaramente l’idea di cosa ci si può aspettare da questo lavoro da lui prodotto, formato da 32 composizioni per strumenti a percussione uniti ai suoni tradizionali dell’Orchestra quali voce (purtroppo in un solo brano), fiati ed archi. Quello che caratterizza il disco è però l’aggiunta di una programmazione elettronica che lega l’insieme delle partiture e coltiva l’ambizione di rappresentare una sorta di ampio ventaglio sonoro fra l’insolito e l’affascinante che sazi la sete di comunicare del musicista con un proprio lessico al di fuori dell’Orchestra Sinfonica Nazionale. Bianchini è autore di tutti i brani contenuti nel cd insieme ad alcuni suoi compagni percussionisti, ovvero Giorgio Spriano (coautore di 8 brani), Claudio Scolari (coautore di di 4 brani), Roger Catino e Graziano Pegoraro (coautori in 3 brani), Claudio Tarantola (2) e Carmelo Gullotto (1), l’ensemble è completato da Stefano Cantarelli, Claudio Romano, Alberto Occhiena per citarne alcuni.

Il lavoro si presenta articolato ed efficace, all’interno di musica d’ambiente evocativa e tutt’altro che statica, fonte di visioni e stati d’animo i più diversi fra loro che nella brevità delle composizioni e il loro susseguirsi senza una logica apparente giocano la carta migliore. Questo consente alla musica di aggirare il pericolo di replicare se stessa all’infinito ma non lo evita del tutto, dando dimostrazione che la classe  quando c’è si rivela intatta (To captain, Amazon, Sequel), ma la generosità di confezionare oltre 74 minuti di musica non può fare a meno di racchiudere in sé anche momenti in cui il mestiere prende il sopravvento sull’espressività del gergo musicale finendo per non rispecchiare più nel contenuto l’esotismo evocato dal titolo (A night in the desert). Capita infatti che alcune composizioni siano nulla di più che stacchi e interludi simili a passaggi minori di colonne sonore che, estrapolate da una loro funzione specifica, risultano poco significative.

Buono nel complesso.

Nessun commento inserito | Inserisci un commento

strumentale


01 - Tammorra
02 - A night in the desert
03 - Official rebirth
04 - Synthiana
05 - To captain
06 - Amazon
07 - Galaxy
08 - Ghost
09 - Sequel
10 - Terre selvagge
11 - Bongostick
12 - Labyrinth
13 - Perline
14 - Auffa
15 - All his life
16 - Marondo
17 - Baron
18 - Da lontano
19 - O-Kaido
20 - Sabbia
21 - Darab
22 - Muraglia
23 - Straw
24 - Bikini
25 - Freestone
26 - Still
27 - Tammorra (remix)
28 - Secrétaire
29 - Master-mind
30 - Nagajbi
31 - Marzie
32 - Kalua


Sito ufficiale

Nessun commento inserito

Inserisci un commento