Giorgio Maggiore: I colori che cambiano

autoproduzione (2006)

Giorgio Maggiore

a cura di Massimo Ponte
GENOVA, 21 Maggio 2008
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Giorgio Maggiore non ha vinto la sua guerra ma di certo l’ha combattuta e sta continuando a farlo con determinazione.

Nel suo primo lavoro, Oasi di Cemento, il musicista milanese vestiva i suoi incubi con brani ossessivi e visionari non sempre a fuoco, ripercorrendo le coordinate di gruppi quali Joy Division, Cure e primi Diaframma. I testi, in italiano, esprimevano una forte sofferenza dovuta ad un profondo disagio esistenziale.

Adesso, in questo suo secondo lavoro, composto e suonato interamente da Maggiore, egli allarga il “fronte” della battaglia anche al mondo circostante, analizzandolo con la capacità di uno spettatore attento a decodificare quanto giunge ai propri sensi.

E’ vero però che buona parte dei 14 brani contenuti in questo cd, per la precisione gli ultimi sei, provengono dallo stesso periodo che ha generato il primo disco, ovvero composti negli anni 2003-2005.

Un lieve spiraglio di distensione si avverte nei brani più recenti, composti nel 2006, ma nella sostanza poco è cambiato a livello emotivo.

Disco più maturo a livello di produzione e missaggio, finalmente la voce è resa più chiara e si svincola dall’impasto sonoro che in passato deragliava le intenzioni dell’autore.

L’urgenza comunicativa in questo I colori che cambiano risulta meno limpida, annacquata dal tentativo (positivo), di fuggire dall’oscurità che opprime il vivere quotidiano rincorrendo la flebile luce della propria anima (Se tu lo vuoi), senza peraltro giungere ad una meta soddisfacente, ovvero la tranquillità.

Maggiore non rinuncia, combatte il proprio disagio cercando di afferrare labili sogni (Insaziabile), per non sentirsi condannato a rimanere impantanato nello stesso, inesorabile vuoto (Risorgerai).

E allora lo scatto verso la libertà può e deve provenire solo da lui, e Maggiore giunge alla considerazione che noi soltanto siamo gli artefici del nostro destino e se il desiderio è quello di volare in alto per osservare le miserie che tengono incatenati gli uomini a vuote esistenze (Vero), l’unica possibilità è trovare la forza di scegliersi una vita possibile (Nebbia), continuando a combattere per poter finalmente trovare veri colori, per poter finalmente gustare veri sapori (Re smeraldo).  

Ottima confezione del cd, con libretto coloratissimo farcito di belle fotografie e testi acclusi.

Resa musicale di buona qualità, non priva di difetti ma sostanzialmente migliore del lavoro precedente, le atmosfere si distaccano dal pesante tributo a gruppi dark del passato per distendersi in tracce musicalmente meno intense ma senz’altro più serene, più indie pop, se questo termine ha ancora un significato, con un’incursione fusion nell’ultimo brano.

I cd di Giorgio Maggiore sono reperibili a Genova presso Disco Club in via San Vincenzo.

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Oasi di Cemento
(autoproduzione, 2005)
Radioanima
(autoproduzione, 2008)
Dentro ai tuoi sogni
(autoproduzione, 2007)

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