
Formazione minimale che crea parentesi sonore introspettive, ossessionate e ossessionanti, dalle tematiche e dagli echi noir che si confondono con ricercate dissonanze e decadenze. Ecco i Kaede, con il loro Gambatte!.
Quattro tracce, ognuna con una propria indubbia individualità. Se per alcuni gruppi potrebbero essere poche per far emergere personalità, derivazioni musicali e attitudine, nel caso in esame sono più che sufficienti per sviscerare ciò che i Kaede hanno da condividere col mondo. Il sound e la composizione strizzano l 'occhio a un indie rock malato e velenoso intriso di grunge. La risultante è d 'effetto, e laddove la paranoia e la disillusione sono imperanti, esse sono raccontate egregiamente da ritmiche altalenanti e chitarre che evocano disagevoli malinconie. L 'opener Recidiva riesce a catturare fin da subito l 'attenzione con un 'intro originale, efficaci dialoghi tra chitarre sovraincise e liriche interessanti. Il disagio esistenziale di un Icaro dalle ali nere è raccontato in Per Volare, mentre Trash Can presenta un alternanza di cantanto italiano - inglese, dove un arpeggio iniziale descrive atmosfere febbricitanti che sfociano in un 'ossessione ritmica quasi catatonica. Si schiude Crisalide, e la ricercatezza dei testi viene confermata come caposaldo del gruppo, unita alla sensazione di un voler descrivere ferite non ancora rimarginate, che continuano a sanguinare.
Requiem, inno all 'introspezione, generatore di immagini. Ci siamo quasi, qualche pecca c 'è. La batteria e il basso risultano quasi in secondo piano rispetto alla voce, spesso bisognosa di più attenzioni dal punto di vista tecnico. Risolto questo, ci siamo del tutto.

indie rock
1. Recidiva
2. Per volare
3. Trash can
4. Crisalide

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Myspace
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