Matteo Marsano


Matteo Marsano

file BIOGRAFIA

Nato a Genova nel 1982, noto per l’alopecia precoce la cui responsabilità è solito attribuire ad un alieno proto-punk installato dai tempi del liceo D’Oria sul tetto della propria abitazione bogliaschina, Matteo Marsano non è mai stato sequestrato durante la dittatura militare argentina, poiché non si trovava in Sud America, e poiché sarebbe stato comunque troppo giovane per partecipare, oltre che con l’allora battente cuoricino, a movimenti sovversivi di sorta.

La folgorazione avviene alla precoce età di 8 anni: di ritorno da una serata con i genitori, nella penombra del suo giardino, la spina di una palma gli penetra accidentalmente nell’orbita dell’occhio sinistro, mancandone l’iride d’un soffio. Scampato ad un futuro da comparsa in un film di pirati, decide di ringraziare il Signore dedicandosi anima e corpo al rock & roll. Il sesso e la droga verranno più tardi, per scomparire e riapparire a fasi alterne con movimento a picchi compensatori. Galeotto fu, in questo senso, un collega di sua madre, autista filobate del rettore dell’Università di Genova, che incoraggia il nostro, ancora men che imberbe, all’ascolto dei più truculenti gruppi hard-rock.

Sopravvissuto ad un‘adolescenza metal di cui non fa più parola con nessuno, eccetto gli hard-corers più brutali, questo gioiellino di bellezza (vedi foto) e sobrietà (continua a leggere) vorrebbe fare lo scrittore, ma si limita per ora ad autobiografie dai risvolti pericolosamente patologici. Musicalmente onnivoro, predilige piatti preparati con cotture frettolose e a bassa fedeltà, o portate rustiche che conservino un gusto agreste e campagnolo. Ama allo stesso modo i cantautori sghembi e non, il blues, l’indie più intimista e scheletrico, il noise di matrice punk, i mattoni post-rock, l’elettronica giocattolo. Da questi, ma non da tutti, è a sua volta riamato.

Scrive su Genovatune e su Compost, fanzine cartacea della scena musicale ed artistica genovese, ed ha lungamente collaborato con il collettivo artistico che adesso ha nome EVES, anche nei momenti bui in cui l’organico era ridotto a lui e ad un altro oscuro individuo, cui il nostro è legato da fraterna amicizia. Laurearsi in Psicologia, bere e fumare con sempre meno moderazione, fare cose ed incontrare persone, sono i suoi progetti a breve termine per il futuro.

Duracell, Buridda, 26/02/09
Sabot + Varusclis, Laboratorio Sociale Buridda, 23/11/06

Il Garage Ermetico: Alcuni Pensieri di Moby Dick la Balena
(autoproduzione, 2007)
June Miller: June Miller
(autoproduzione, 2007)
Il Garage Ermetico: L'ultimo discorso dell'imperatore
(autoproduzione, 2006)
Fungus: 25grams
(autoproduzione, 2006)
Chordewa: Negative Freedom
(autoproduzione, 2006)
Paolo Saporiti: Just let it happen
(Canebagnato Records, 2008)
Nino Bruno e le 8 Tracce: Nino Bruno e le 8 Tracce
(Toast Records, 2006)
Polish Child: Miracolizer
(autoproduzione, 2007)
Gabriel Sternberg : Endless Night
(Canebagnato Records, 2007)
Noema: Noema
(autoproduzione, 2006)
Fuyu: Dove il cielo non é più blu
(autoproduzione, 2007)
Strippop: Factory
(HKM, 2005)
Deimos: Deimos
(autoproduzione, 2006)
Nokeys: Maneggiare con cura
(Top Records, 2006)
Disfunzione: Il ragazzo di Berlino
(Jestrai, 2006)
Zelda: Zelda
(autoproduzione, 2006)
Baldorìa: Baldorìa
(autoproduzione, 2006)
Pipers: 1/2 Penny Marvel
(autoproduzione, 2006)
Boda: Psicosi di un giorno qualunque
(autoproduzione, 2005)


matteo.marsano@genovatune.net